"Su granelli dorati affondano i talloni, fieri, gocce di sale sfiorano i ruvidi volti, seri, le braccia tese al cielo rivolte, le sopracciglia inarcate e disinvolte, mentre le onde impetuose risvegliano il sorriso, vola il kite a raggiungere il paradiso!"
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Viaggiare in Europa con il green pass

Sembra essere cambiato l'approccio della UE sulle regole anti-covid per viaggiare. L'area geografica di provenienza non sarà più presa in considerazione.


La direzione degli stati membri è quella di un nuovo approccio che si basa sulla persona e non sull’area geografica di provenienza. Gli Stati Ue sembrano abbiano finalmente trovato un accordo per tutelare la libera circolazione nel continente.  L’ipotesi potrebbe essere l'adozione di un certificato senza scadenza per chi ha la terza dose.  In questo modo il Consiglio UE rilancerà il valore del green pass.  In pratica la necessità di presentare un test negativo o la quarantena non dipenderà più dalla provenienza geografica del viaggiatore, bensì dalla tipologia del suo certificato Covid, consentendo la libera circolazione senza tamponi a chi sia guarito dalla malattia oppure vaccinato. Legando le restrizioni alla situazione del viaggiatore, indipendentemente dallo Stato di arrivo, salta così il sistema a semaforo dei contagi, che vedeva le regioni europee colorate con diversi colori a seconda della situazione epidemiologica. Ogni Stato membro potrà comunque disporre misure supplementari in base alla situazione epidemiologica. In Italia l’obbligo del tampone per entrare nel nostro territorio resterà in vigore fino al 31 gennaio.            
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