"Su granelli dorati affondano i talloni, fieri, gocce di sale sfiorano i ruvidi volti, seri, le braccia tese al cielo rivolte, le sopracciglia inarcate e disinvolte, mentre le onde impetuose risvegliano il sorriso, vola il kite a raggiungere il paradiso!"
Okulars, eyes shapers!

A volte non basta avere solo lo shaper giusto per la propria tavola per affrontare la fitta boscaglia delle onde avvolgenti e impetuose degli oceani. Occorre avere il partner ideale che possa condividere la passione per lo sport, la salute fisica e mentale e anche lo spirito avventuroso e coraggioso di un team vincente, sotto tutti i punti di vista.


Thienese 37enne muore in Brasile facendo kitesurf!

Christian Pesavento, 37enne originario della provincia di Vicenza, è morto mentre faceva kitesurf in Brasile, dove si era trasferito nel 2011 per fare il gelataio. Nessun errore umano, ma una folata di vento gli ha fatto perdere il controllo della tavola, che l’ha colpito al collo. È deceduto sul colpo. La salma rientrerà in Italia tra una decina di giorni.


Vela, novitą alle Olimpiadi! Da Parigi 2024 ci sarą il kitesurf!

Dopo una settimana di estenuanti discussioni, le menti dei rappresentanti delle federazioni veliche del mondo riunite a Londra hanno deciso: il kite surf nel 2024 sarà olimpico. Questa è la novità più importante e attesa uscita dall’assemblea di metà anno di World Sailing, la federvela internazionale (ex ISAF), che si era data un obiettivo chiaro prima dell’incontro londinese: rivoluzionare la vela olimpica e farlo a tutti i costi, perché la posta in gioco è la presenza stessa alle Olimpiadi.


Marsala: Lo Stagnone, paradiso del kitesurf.

Quando si parla di kitesurf, molto spesso, si pensa a scenari esotici e spiagge lontane, come le Hawaii, la Polinesia o la California. Eppure, la realtà del kitesurf è viva e vivace anche dalle nostre parti. Siamo a Marsala, nella riserva naturale dello Stagnone, località Birgi Vecchi dove tra filari di viti e serre, all’improvviso, ti rendi conto che il paesaggio cambia. Il cielo si colora di migliaia di aquiloni e in poco tempo ti accorgi che sono tantissimi i kiters che, provenienti da tutta Italia ed Europa, hanno affollato questo lembo di terra dalle acque poco profonde e calme.


A volte succede.... con il kitesurf

A volte succede......A volte succede di emozionarsi per le piccole cose di tutti i giorni. A volte succede di condividere una sensazione, una pulsazione, un forte ritaglio emotivo che ti spinge oltre l'orizzonte come se si ritornasse bambini.


Go World pensa a noi kiters!

Sono viaggi dedicati ad appassionati di surf, kitesurf, windsurf, pesca, diving e vi possono partecipare anche i diversamente abili. A proporli sono gli operatori che fanno parte della famiglia Go World - Go Trekking, Go Scuba, Go Surf, Go to Fish, Go 4 all - che lanciano i primi viaggi ‘Tutti a…’ in destinazioni di tutti i continenti. 



Kitesurfing and dancing

Surfare le onde facendosi trasportare dal vento è come lottare contro tutto ciò che ci trattiene, tutto ciò che ci affonda, tutto ciò che pesa e appesantisce, è scoprire con il proprio corpo l’essenza, l’anima della vita, è entrare in contatto fisico con la libertà.


Italiano muore in Egitto mentre fa kitesurf

Doro era molto conosciuto nell'ambiente delle tavole a vela acrobatiche. Si allenava spesso a Marina Julia e in golfo a Trieste. Quando muore un kiter si scrive (quasi sempre) che è stato un “improvviso colpo di vento” . Difficilmente, però, un atleta esperto come Renato Doro, 65 anni, muore in questo modo.


Il racconto di un surfista in cerca della propria auto-trascendenza. Un capolavoro

Nessuno era riuscito prima di Finnegan a far incontrare il surf e la letteratura con tanta maestria. In questo modo Thad Ziolkowski, sulle pagine del «New York Times», saluta la pubblicazione di Giorni Selvaggi, il memoir che William Finnegan, acclamato reporter di guerra del New Yorker, ha composto ripercorrendo le tappe di una vita votata a una personalissima sfida al «Dio oceano». 


Duemila dollari a post come travel blogger!

Sono tra i pochi che ce l'hanno fatta. Il loro lavoro è da sogno: "travel blogger", pagati per girare il mondo, visitare splendidi alberghi e postare foto su Instagram. Hanno iniziato solo nel 2015 e guadagnano circa 200 mila dollari all'anno. Ma alla Bbc rivelano: "Non è esattamente come sembra. Magari stiamo su una spiaggia solo per il momento della foto, e poi andiamo via".


Bloggers e giornalisti di viaggio.

Quella dei bloggers è una professione che richiede competenze specifiche ma la cui percezione non è ancora tale soprattutto in Italia dove il ruolo non è così chiaro e si confonde spesso con quello del giornalista da cui invece si distingue. Ne parliamo con Veruska Anconitano, Giornalista e Online Marketing Consultant per aziende del turismo, italiane ed estere.


Travel blogger: dalla passione al lavoro

C’è chi viaggia per piacere e, appena raccoglie il gruzzoletto necessario, fa le valigie e vola nella meta da sogno. C’è chi viaggia per dovere e macina chilometri su chilometri per andare a caccia di clienti, visitare impianti produttivi, prestare assistenza o consulenza. E poi c’è chi viaggia per piacere e per dovere e ha fatto diventare la propria passione una professione redditizia e uno stile di vita. 



Professione Travel Blogger

Oltre alla passione per i viaggi cosa serve per diventare un travel blogger di professione? Lo abbiamo chiesto a 4 famosi blogger di viaggi ed ecco quello che ci hanno consigliato per trasformare una passione in un vero e proprio lavoro. Vivere viaggiando e fare della propria passione un lavoro.



Barack Obama ai Caraibi in versione kitesurfer.

L’ex Presidente americano Barack Obama ha deciso di prendersi un periodo di riposo, durante il quale ha però deciso di divertirsi con alcuni sports che nel periodo della presidenza gli erano vietati per motivi di sicurezza. Così ha imparato a fare kiteboard mentre era in vacanza ai Caraibi su una delle isole di Sir Richard Branson e proprio in compagnia del milionario inglese.



Che cosa fa un travel blogger?

Ci è piaciuta molto la metafora usata dalla travelblogger Milena Marchioni, fondatrice del blog Bimbi e Viaggi, durante la sua intervista a Bit Fiera Milano e vogliamo condividerla con voi.


La nostra mission.

In un periodo di crisi economica come quello che stiamo attraversando, il blog Kitecamp.it vuole essere un punto di riferimento per il kiter neofita e un appoggio concreto per i più esperti e perché no, un po' spericolati.


Okulars, eyes shapers!

A volte non basta avere solo lo shaper giusto per la propria tavola per affrontare la fitta boscaglia delle onde avvolgenti e impetuose degli oceani. Occorre avere il partner ideale che possa condividere la passione per lo sport, la salute fisica e mentale e anche lo spirito avventuroso e coraggioso di un team vincente, sotto tutti i punti di vista.


Thienese 37enne muore in Brasile facendo kitesurf!

Christian Pesavento, 37enne originario della provincia di Vicenza, è morto mentre faceva kitesurf in Brasile, dove si era trasferito nel 2011 per fare il gelataio. Nessun errore umano, ma una folata di vento gli ha fatto perdere il controllo della tavola, che l’ha colpito al collo. È deceduto sul colpo. La salma rientrerà in Italia tra una decina di giorni.


Vela, novitą alle Olimpiadi! Da Parigi 2024 ci sarą il kitesurf!

Dopo una settimana di estenuanti discussioni, le menti dei rappresentanti delle federazioni veliche del mondo riunite a Londra hanno deciso: il kite surf nel 2024 sarà olimpico. Questa è la novità più importante e attesa uscita dall’assemblea di metà anno di World Sailing, la federvela internazionale (ex ISAF), che si era data un obiettivo chiaro prima dell’incontro londinese: rivoluzionare la vela olimpica e farlo a tutti i costi, perché la posta in gioco è la presenza stessa alle Olimpiadi.


Marsala: Lo Stagnone, paradiso del kitesurf.

Quando si parla di kitesurf, molto spesso, si pensa a scenari esotici e spiagge lontane, come le Hawaii, la Polinesia o la California. Eppure, la realtà del kitesurf è viva e vivace anche dalle nostre parti. Siamo a Marsala, nella riserva naturale dello Stagnone, località Birgi Vecchi dove tra filari di viti e serre, all’improvviso, ti rendi conto che il paesaggio cambia. Il cielo si colora di migliaia di aquiloni e in poco tempo ti accorgi che sono tantissimi i kiters che, provenienti da tutta Italia ed Europa, hanno affollato questo lembo di terra dalle acque poco profonde e calme.


A volte succede.... con il kitesurf

A volte succede......A volte succede di emozionarsi per le piccole cose di tutti i giorni. A volte succede di condividere una sensazione, una pulsazione, un forte ritaglio emotivo che ti spinge oltre l'orizzonte come se si ritornasse bambini.


Go World pensa a noi kiters!

Sono viaggi dedicati ad appassionati di surf, kitesurf, windsurf, pesca, diving e vi possono partecipare anche i diversamente abili. A proporli sono gli operatori che fanno parte della famiglia Go World - Go Trekking, Go Scuba, Go Surf, Go to Fish, Go 4 all - che lanciano i primi viaggi ‘Tutti a…’ in destinazioni di tutti i continenti. 



Kitesurfing and dancing

Surfare le onde facendosi trasportare dal vento è come lottare contro tutto ciò che ci trattiene, tutto ciò che ci affonda, tutto ciò che pesa e appesantisce, è scoprire con il proprio corpo l’essenza, l’anima della vita, è entrare in contatto fisico con la libertà.


Italiano muore in Egitto mentre fa kitesurf

Doro era molto conosciuto nell'ambiente delle tavole a vela acrobatiche. Si allenava spesso a Marina Julia e in golfo a Trieste. Quando muore un kiter si scrive (quasi sempre) che è stato un “improvviso colpo di vento” . Difficilmente, però, un atleta esperto come Renato Doro, 65 anni, muore in questo modo.


Il racconto di un surfista in cerca della propria auto-trascendenza. Un capolavoro

Nessuno era riuscito prima di Finnegan a far incontrare il surf e la letteratura con tanta maestria. In questo modo Thad Ziolkowski, sulle pagine del «New York Times», saluta la pubblicazione di Giorni Selvaggi, il memoir che William Finnegan, acclamato reporter di guerra del New Yorker, ha composto ripercorrendo le tappe di una vita votata a una personalissima sfida al «Dio oceano». 


Duemila dollari a post come travel blogger!

Sono tra i pochi che ce l'hanno fatta. Il loro lavoro è da sogno: "travel blogger", pagati per girare il mondo, visitare splendidi alberghi e postare foto su Instagram. Hanno iniziato solo nel 2015 e guadagnano circa 200 mila dollari all'anno. Ma alla Bbc rivelano: "Non è esattamente come sembra. Magari stiamo su una spiaggia solo per il momento della foto, e poi andiamo via".


Bloggers e giornalisti di viaggio.

Quella dei bloggers è una professione che richiede competenze specifiche ma la cui percezione non è ancora tale soprattutto in Italia dove il ruolo non è così chiaro e si confonde spesso con quello del giornalista da cui invece si distingue. Ne parliamo con Veruska Anconitano, Giornalista e Online Marketing Consultant per aziende del turismo, italiane ed estere.


Travel blogger: dalla passione al lavoro

C’è chi viaggia per piacere e, appena raccoglie il gruzzoletto necessario, fa le valigie e vola nella meta da sogno. C’è chi viaggia per dovere e macina chilometri su chilometri per andare a caccia di clienti, visitare impianti produttivi, prestare assistenza o consulenza. E poi c’è chi viaggia per piacere e per dovere e ha fatto diventare la propria passione una professione redditizia e uno stile di vita. 



Professione Travel Blogger

Oltre alla passione per i viaggi cosa serve per diventare un travel blogger di professione? Lo abbiamo chiesto a 4 famosi blogger di viaggi ed ecco quello che ci hanno consigliato per trasformare una passione in un vero e proprio lavoro. Vivere viaggiando e fare della propria passione un lavoro.



Barack Obama ai Caraibi in versione kitesurfer.

L’ex Presidente americano Barack Obama ha deciso di prendersi un periodo di riposo, durante il quale ha però deciso di divertirsi con alcuni sports che nel periodo della presidenza gli erano vietati per motivi di sicurezza. Così ha imparato a fare kiteboard mentre era in vacanza ai Caraibi su una delle isole di Sir Richard Branson e proprio in compagnia del milionario inglese.



Che cosa fa un travel blogger?

Ci è piaciuta molto la metafora usata dalla travelblogger Milena Marchioni, fondatrice del blog Bimbi e Viaggi, durante la sua intervista a Bit Fiera Milano e vogliamo condividerla con voi.


La nostra mission.

In un periodo di crisi economica come quello che stiamo attraversando, il blog Kitecamp.it vuole essere un punto di riferimento per il kiter neofita e un appoggio concreto per i più esperti e perché no, un po' spericolati.


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